Il vivaio di LIFE GREEN4BLUE

Era sicuramente una delle realizzazioni più importanti del nostro progetto. Quella che custodiva il frutto del lavoro legato alla raccolta e alla crescita delle specie vegetali autoctone con le quali popolare di nuova vita le sponde dei canali. Quella che avrebbe dovuto sostenere la riqualificazione di nuovi km di canali anche dopo la fine di LIFE GREEN4BLUE.

Sono bastate le forti precipitazioni del 18 e 19 ottobre e la conseguente rottura – per la seconda volta – dell’argine del fiume Idice nei pressi di Campotto e tutto è sfumato, con qualche vasca ritrovata anche a 1 km di distanza, uno strato di acqua e fango che ha sommerso le nostre piante per settimane e l’impossibilità di accedere all’area per oltre un mese.

Il vivaio costituiva non solo un patrimonio straordinario di specie autoctone della nostra pianura, ma anche il filo rosso che legava tra loro le azioni cardine di riqualificazione vegetale degli habitat previste dal progetto. Un patrimonio che ovviamente ricostruiremo con pazienza e determinazione, ma la cui distruzione comprometterà la messa a dimora delle specie lungo in canali e nelle stepping stones prevista per la prossima primavera. Per reperire qualcuna delle specie che ci serviranno siamo già alla ricerca di collaborazioni con altri vivai, ma non possiamo illuderci di riuscire a fare ciò che avevamo programmato.

La scorsa estate, quando era impossibile immaginare tutto questo, avevamo realizzato le riprese per un video specifico sul vivaio e avevamo ideato una serie di contributi che potessero dare conto del patrimonio che custodiva e delle azioni per le quali quel tesoro era stato creato.

Condividiamo ora questi contributi, con la prima puntata della serie “Una collana di perle” e – in prima visione 😉 – il VIDEO sul vivaio.

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