Nuovi vandalismi ai danni di LIFE GREEN4BLUE

Avevamo preparato questo articolo a dicembre e pensavamo che l’attacco vandalico del 22 novembre potesse bastare.

Non è stato così, purtroppo, e all’alba del 2 gennaio abbiamo constatato l’ennesimo atto vandalico ai danni del nostro progetto.

Per la quarta volta dal 2022, infatti, le gabbie per la cattura delle nutrie a fini scientifici posizionate lungo i canali in prossimità dei 14 siti di intervento sono state nuovamente oggetto di vandalismo, compromettendo ancora una volta il lavoro del team di progetto che proprio in quei giorni era in procinto di chiudere la composizione del gruppo campione di esemplari a cui inoculare l’immunovaccino GonaCon™.

Dopo i due raid vandalici consumatisi a febbraio e ottobre 2022, che avevano visto la distruzione di ben 60 gabbie e il furto di speciali sensori per la loro chiusura applicati ad hoc, negli ultimi 2 mesi sono state 21 le gabbie distrutte, portando a 81 il numero totale delle gabbie vandalizzate.

L’atteggiamento di chi ritiene di dover a tutti i costi tutelare la diffusione delle nutrie nei nostri territori in nome della salvaguardia della loro vita non ha nessuna giustificazione scientifica o etica. La diffusione delle nutrie, purtroppo, è fuori controllo, e l’insufficienza dei metodi finora individuati per la riduzione della loro numerosità è condivisa da tutti gli esperti e gli operatori del settore come dimostra la stima dei danni causati dalla specie nella nostra regione, che solo nel 2014, ultimo anno di monitoraggio regionale sulla specie, ammontava a € 173.976,09.

Per questo è importante lasciare che le sperimentazioni scientifiche sulla possibilità di strumenti più efficaci e di metodi non cruenti per il loro controllo, come quella attuata dal progetto LIFE GREEN4BLUE, possano fare il loro corso. Così come è importante che i cittadini acquisiscano piena consapevolezza delle conseguenze dell’interazione tra specie autoctone e specie alloctone, e della necessità di tutelare le specie animali e vegetali autoctone tipiche dei nostri territori dalla minaccia quotidiana delle specie aliene invasive.

Non è un caso, infatti, che LIFE GREEN4BLUE abbia avviato da tempo un confronto con le più importanti associazioni animaliste del paese – LAV e OIPA – proprio per scambiare obiettivi e buone pratiche a tutela dell’ambiente e della salute degli animali, garantendo nel contempo salute degli habitat locali e rispetto degli animali.

Il Consorzio della Bonifica Renana, in qualità di capofila del progetto, ha già avviato le necessarie procedure di denuncia dell’accaduto, che si configura come reato non solo per il danneggiamento di proprietà privata aggravato da minacce (come quelle che nel 2022 titolavano «I prossimi sarete voi»), ma anche per l’intralcio all’attuazione dei piani di controllo vigenti punibile ai sensi dell’art. 340 del codice penale.

Sebbene per gli autori di tali vandalismi a nulla sembrano valere la regolare proposta di eventi informativi e lo sforzo comunicativo fatto anche in prossimità delle gabbie con cartelli che evidenziano la finalità della cattura e la necessità del controllo di questa specie aliena invasiva, LIFE GREEN4BLUE continuerà con l’azione informativa proponendo appuntamenti di sensibilizzazione sul tema e la condivisone dei risultati finora ottenuti dal progetto.

Ringraziamo la RAI regionale per l’interesse dimostrato e per il servizio del TG delle 14:00 che ha dedicato a questo ennesimo episodio vandalico.

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