Le specie vegetali dei canali di pianura

Le ninfee

 

I lamineti sono un tipo di vegetazione che si trova nelle acque stagnanti o a lento scorrimento caratterizzato da grandi foglie galleggianti, radicate al fondo, che ricoprono la superficie dell’acqua. “Lo stagno delle ninfee” di Claude Monet (1988) è sicuramente il lamineto più famoso al mondo.

Un tempo i lamineti erano molto diffusi nei maceri e nelle aree umide della pianura padana, ma oggi questo habitat è diventato raro, e molte delle specie che compongono questa vegetazione sono minacciate di estinzione.

La necessità di far circolare l’acqua nei canali di bonifica della pianura e di modificare il livello dell’acqua per la sicurezza idrogeologica, nonché la torbidità dell’acqua, sono fattori che contrastano l’istaurarsi di piante acquatiche nei canali.

Ciò nonostante, in alcuni tratti di canali minori e a lenta circolazione è possibile trovare due ninfee rare, la ninfea gialla (Nuphar lutea) e la ninfea comune (Nymphaea alba).

Entrambe le specie sono nella lista rossa IUCN regionale (International Union for Conservation of Nature) e protette: la ninfea gialla è in uno stato di conservazione definito VULNERABILE mentre la ninfea bianca è MINACCIATA d’estinzione.

Delle due, la ninfea gialla è la più comune nei canali di GREEN4BLUE e, grazie al deflusso minimo vitale garantito negli alvei, riesce a sopravvivere in stato di dormienza alla mancanza di habitat durante la stagione invernale.

La ninfea comune è molto più rara e difficile da trovare e riconoscere. Nymphaea alba è infatti sia una specie protetta che invasiva in Europa. L’invasività è dovuta alla presenza di ibridi tra la specie selvatica rara e cultivar di varietà ornamentali scappati alla coltivazione. L’inquinamento genico e l’introgressione dei geni delle specie domesticate nei pool genici delle popolazioni naturali causano perdita di diversità genetica e indeboliscono la resilienza della specie ai cambiamenti ambientali. Le due specie non possono mancare nel vivaio di GREEN4BLUE che ne garantisce la conservazione ex-situ.

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