Il vivaio si arricchisce di nuove piante

Tra nuove semine e prelevamento di piante per la loro collocazione nei siti di intervento, al vivaio di LG4B i lavori non si fermano mai.

E tra le attività non può mancare la ricerca di specie peculiari degli habitat di progetto che però non è stato possibile reperire sul territorio, perché rare o pressoché assenti nell’area.

Per questa ragione abbiamo deciso di visitare Veneto Agricoltura e il suo importante vivaio, dove abbiamo prelevato alcune piante di specie che non avevamo, e con le quali potremo aumentare la diversità della conservazione ex situ e produrre piante da distribuire prossimamente nelle zone di intervento.

Con l’impegno a fornire loro le specie del nostro vivaio più rare nel territorio veneto, abbiamo già prelevato e collocato al vivaio ben 22 specie diverse – Carex acuta, Carex acutiformis, Carex elata, Carex otrubae, Carex pendula, Carex riparia, Carex vulpina, Carex viridula, Cladium mariscus, Dianthus superbus spp. superbus, Gentiana pneumonanthe, Hydrocharis morsus-ranae, Iris pseudoacorus, Iris sibirica, Inula salicina, Oenanthe fistulosa, Ranunculus ligua, Scripus sylvaticus, Selinum carvifolia, Stachys palustris, Trapa natans, Typha laxmanii – la maggior parte delle quali assenti nelle zone che umide dove è stata fatta l’attività di ricerca preliminare del progetto, sebbene fino a qualche tempo fa risultassero presenti o cartografate all’interno di habitat locali.

L’occasione è stata preziosa, però, anche per raccogliere informazioni sulla ventennale esperienza di lavoro di Veneto Agricoltura lungo i corsi d’acqua di regioni e contesti ambientali diversi fra loro, e discutere con il loro staff delle tipologie di interventi e di utilizzo delle piante che il Consorzio della Bonifica Renana, grazie all’esperienza con LIFEGREEN4BLUE, sta facendo per la ricostruzione post alluvione dei canali. Nei 6.500 ettari del comprensorio colpito dagli eventi alluvionali, infatti, il Consorzio intende applicare un approccio derivante dall’esperienze del nostro progetto, realizzando interventi semplici e diffusi lungo le nuove sponde che saranno scavate.

Intanto, nemmeno alle serre del DISTAL i lavori si sono fermati. È stato realizzato infatti lo spostamento al vivaio delle piante seminate in serra, e quindi il rinvaso di tutte le nuove nate. Un’attività che ha portato ad un importante aumento del numero di piante presenti in vivaio, e alla necessità di acquistare 6 nuove vasche da aggiungere alle 154 già presenti!

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